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1.
Strade di accesso
Accesso
al sentiero dal Rifugio Sauch.
2.
Descrizione percorso
Dal
rifugio Sauch, m 950, si percorre il sentiero in
un bosco di faggeto che porta al Roccolo del Sauch, situato
su una verde collina e costituito da un complesso vegetale
di faggi ed abeti rossi potati con cura in modo da creare
una galleria circolare, una specie di pergolato con una
doppia serie di archi. Come tutti i roccoli, quello del
Sauch, è stato costruito dall'uomo in una zona interessata
da consistenti flussi migratori di uccelli per catturarli
senza fare uso di armi.
Da
qui si prosegue, sulla sinistra, verso il passo Croccola,
seguendo la strada forestale 409 Zise-Ponciach. Si giunge
agevolmente ad un capitello, m1060, ci si dirige verso destra
lungo il cosiddetto "sentiero della Lapide". Seguendo
sempre le indicazioni del sentiero 409 Zise-Ponciach, dopo
una dolce salita, si arriva a quota 1100; il cammino continua
tra i faggi fino a località Dagan, m 1170.
Qui
si abbandona il tracciato nel bosco per seguire la strada
forestale. Dopo una breve discesa, al bivio per Baita Fiorita,
sulla sinistra, si ritorna sul sentiero nel bosco per giungere
ad un suggestivo punto panoramico, ornato da un crocefisso
dove è possibile ammirare le imponenti alture del
Brenta.
Discendendo
si arriva a baita Val Zorz, m 1135, e si prosegue il cammino
verso sinistra, si attraversa un piccolo rio accompagnati
dal nitrito di alcuni cavalli presenti nel maneggio vicino.
Una lieve salita di acciottolato conduce al Lago Santo,
m 1208, situato in una conca spartiacque, dovuto all'erosione
che il ghiacciaio ha scavato nel porfido; è lungo
210 metri, largo 180, profondo 15 ed è popolato da
varie specie di pesci. Costeggiando lo specchio d'acqua,
all'ombra di abeti e faggi, si trova una piccola Chiesetta
degli alpini di Cembra.
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